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PRIVERNO – Difficile, quasi impossibile. Ma non inevitabile. Ciampino ci ha provato fino alla fine a rovinare la festa a Priverno nel primo match point di quest’ultima per la vittoria del girone C. Ma la difficile trasferta in terra pontina si è fatta sentire per le ragazze di Iurescia che hanno sì perso 3-0 ma con parziali tiratissimi e mettendo più volte i bastoni tra le ruote alla squadra di Federici, spingendosi dove nessuno aveva fatto prima finora.
Senza l’indisponibile Angradi, Iurescia si affida ai soliti 5/6 con Riganelli in palleggio, Mancone opposto, centrali Sette e Conti, martelli D’Adderio e Di Blasio, libero Cresta.
Ciampino ha davanti a sé la solita corazzata dominatrice del girone, o meglio la De Bellis da sola contro le rossoblù dove ogni attacco della numero 5 diventa micidiale. Mancone e compagne tengono botta ma subiscono un drastico 4-0 con diversi errori in attacco. Iurescia cerca di riportare in riga le ragazze di fuoco col primo timeout, ma sembra difficile ripetere la bella prestazione dell’andata contro le pontine, spinte stavolta dal tifo assordante del PalaAenova. Ciampino prova a contenere a muro gli attacchi di Priverno ma quando sale in cattedra De Bellis è ogni volta un incubo. Di contro capitan Mancone prova a farsi carico della squadra servita a dovere da una motivata Riganelli. La differenza sta tutta nelle individualità e quando non c’è De Bellis è l’esperienza di Montini a fare penare le ospiti costrette sempre ad inseguire, ma cresciute in ricezione rispetto a inizio set. I giri dei motori delle due squadre non sono alti, ma continuano ad essere determinanti le individualità dei grandi nomi di Priverno. Sul 18-14 arriva il secondo Timeout di Iurescia, ma invertire la rotta in un clima rovente contro un avversario che ha la prima partita valida per la promozione è un’impresa. Ciampino paga tanti errori, troppi, ma è comunque sempre lì e arriva anche sul -1 con il muro di Di Blasio. Nel momento migliore della partita l’armata rossoblu gestisce un’ottima fase di muro difesa e trova addirittura il vantaggio 23-22, sconsigliando la visione ai cardiopatici. D’Adderio servita magistralmente da Riganelli trova il punto del 24-23, vanificato dall’ennesimo pallone a terra messo da De Bellis. Si va ai vantaggi e siamo solo all’inizio della partita. È punto a punto, è una roulette russa ma la spunta Priverno o meglio Camilla De Bellis: 27-25 ma grande prova di resistenza del Ciampino che ha pagato qualche leziosità di troppo subendo la forza delle singole della squadra di Federici.
Secondo set che si mette subito in salita con il 4-0 firmato dalle solite Montini e De Bellis. La ricezione fatica e Riganelli è costretta agli straordinari. La situazione non si smuove e il copione è sempre lo stesso con Priverno avanti 9-4 e Ciampino quasi provata dall’enorme sforzo fisico e mentale del primo set. Iurescia si gioca entrambi i timeout neanche a metà parziale, segno che la squadra sta accusando un contraccolpo troppo severo, che può mettersi ulteriormente male. Solo D’Adderio riesce a mettere giù punti importanti per restare a galla e prendere la fatidica boccata d’ossigeno, grazie anche alla personalità in campo di Riganelli a fornire i giusti assist alle attaccanti e alle ottime difese di Cresta, anche lei carica a mille. Ma è una reazione effimera, Priverno difende e recupera tutto e De Bellis fa il resto mettendo in ginocchio una poco tenace Ciampino in questo set. Mancone e compagne perdono la testa e non hanno più soluzioni logiche facendo andare via le padrone di casa verso un match a senso unico. Ciampino ci prova fino alla fine spinta ancora da un’ottima D’Adderio. Le ragazze di fuoco fanno quel passo in più sfruttando la mancata incisività di Priverno avanti anche di 8 punti. Purtroppo la reazione delle ospiti è tardiva e stavolta a chiudere il set è Montini. 25-20 ma quanti rimpianti!
Terzo set con Ciampino che vuole dare il tutto per tutto e riaprire una partita impossibile. Spinta da Riganelli e da un’ottima fase al servizio mantiene il vantaggio 10-6. Basta un niente e Priverno domina la scena avendo sempre nel suo mazzo la carta De Bellis a ristabilire la parità e a costringere Iurescia all’ennesimo timeout.
Ciampino naufraga in mare aperto e non riesce a imporre il suo gioco come vorrebbe, troppo forte la scarica di colpi consecutivi inflitta dal capitano pontino. Il nervosismo e la frustrazione si fanno sentire e sembra a tratti quasi un incontro tra squadre di categorie diverse. Priverno abbassa il ritmo, sicuro della situazione in banca e Ciampino trova quello sprazzo d’orgoglio per agguantare un insperato 21-21. La risposta delle padrone di casa è pronta e ha sempre le solite protagoniste. Gioco, partita e incontro e Priverno la spunta solo 27-25 e conquista l’aritmetica vittoria del girone e promozione di serie C.
C’è molto rammarico per Mancone e compagne che, nel computo dei due scontri con Priverno, escono a testa altissima e si confermano la seconda forza del campionato, la prima senza la squadra di Federici che avrebbe dovuto giocare un campionato a parte. Questo è un eufemismo ma in chiave playoff è il chiaro segnale che in corsa c’è anche Ciampino, che ha mostrato la sua maturità definitiva e ha concretizzato, con una stagione finora da incorniciare, il frutto del duro lavoro di Iurescia e Menna nel riequilibrare e consolidare un gruppo affiatato e motivato. Ciampino resta a 44 punti mantenendo il distacco di 4 su Marino e avendo a disposizione 4 punti da fare su 9 nelle prossime tre gare per assicurarsi la matematica qualificazione ai playoff e blindare il secondo posto che le garantirebbe una fase finale più agevole ma non scontata dove ogni partita è davvero una finale a viso aperto.
Si torna in campo sabato 9 aprile per la trasferta da non sottovalutare contro Vigna Pia. Il divario tecnico è eloquente ma Iurescia non si fida e invita alla massima concentrazione senza pensare che in contemporanea c’è Onda-Marino che può delineare l’ultimo decisivo spartiacque del girone C.
Conta il campo, conta solo la propria partita, contano le motivazioni. Conta vincere, allontanando la matematica e ripartendo dai propri punti di forza che hanno reso finora Ciampino una realtà indissolubile, una fenice che arde e vuole tornare a volare.
FORZA CIAMPINO